Dietro ai Povar Lucc

Preparare una commedia dialettale non è un’impresa facile. Bisogna cercare il copione e gli attori, assegnare le parti, studiare le battute e i movimenti. Per quanto riguarda il primo punto, siamo abbastanza fortunati, potendo attingere a parecchio materiale proveniente da autori del piacentino o anche adattato dall’italiano o da altri dialetti. La nostra prossima commedia (La pension dal pret), ad esempio, già tradotta dall’italiano al piacentino da P. Biaggi, è stata successivamente adattata in pianellese dal nostro attore, nonché tuttofare, Luigi.

Scegliere gli attori è compito della regia, nel nostro caso di Mariagrazia. Avendo sede in un paese che conta poco più di 2.000 anime, I Povar Lucc possono far affidamento su pochi volontari. Per questo, quando il numero dei personaggi del copione supera gli otto, in genere si ricorre ad aiuti anche da comuni limitrofi. Solitamente la ricerca di attori giovani si rivela ardua, in quanto è difficile coinvolgerli in un’attività di volontariato che richiede un certo impegno. Una volta che hanno provato però, di solito, rimangono affascinati da questo mondo che permette loro di divertire e divertirsi.

Una delle difficoltà maggiori del recitare in dialetto è proprio il dialetto. La compagnia non esclude chi non lo sa parlare, anzi, si impegna ad insegnarlo anche ai neofiti. Da qualche anno, per esempio, recita con noi anche Tania, una sorridente signora di origini moldave. Nonostante spesso gli attori alle prime armi abbiano paura del palco, le prove assidue, lo spirito di gruppo e la voglia di divertirsi aiutano a superare qualunque timore.

E’ doveroso menzionare anche il fondamentale apporto di figure che possono sembrare secondarie: la nostra costumista e tuttofare Angela, il suggeritore Andrea, gli scenografi e i tecnici di scena, che in realtà sono gli attori stessi. La compagnia non potrebbe esistere senza loro.

Recitare è impegnativo, ma è soprattutto soddisfacente: sapere che facciamo qualcosa di utile e dilettevole rende l’esperienza unica. Il brivido che scuote i nervi appena prima che il sipario si apra e gli applausi del pubblico sono la ricompensa più gradita per i nostri sforzi.

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2 pensieri su “Dietro ai Povar Lucc

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